Il nostro impegno verso le comunità di tutto il mondo

Brian Chesky

Nel 2007, Airbnb nacque per una semplice ragione: io e Joe non riuscivamo a pagare l’affitto di casa. Di fronte a questa sfida, ci inventammo una soluzione per condividere il nostro spazio. Riuscimmo così a far fronte alle spese e a farci nuovi amici.

Quando decidemmo di trasformare questa semplice idea in qualcosa di più grande, molte persone ci dissero che non avrebbe funzionato. Tuttavia, Airbnb iniziò a crescere fino a raggiungere i quasi 2 milioni di alloggi odierni. Alloggi che permettono agli ospiti di vivere come persone del luogo e agli host di avere una fonte di reddito supplementare che può rivelarsi di estrema importanza.

Quando avviammo il progetto Airbnb, non potevamo prevedere tutti gli utilizzi che gli host avrebbero fatto della nostra piattaforma. Al giorno d’oggi siamo orgogliosi di osservare l’attività giornaliera sul nostro sito, e riteniamo sia giunto il momento di chiarire quali attività verranno tollerate e quali no nell’interesse della nostra community.

Airbnb è impegnata a dare forza e identità ai quartieri e alle città in cui è presente. Lo scorso anno esposi questo concetto in una presentazione che ho chiamato “La città condivisa” (link). In essa abbiamo voluto rappresentare ciò che potremmo creare collaborando con le città, nello sviluppo della filosofia della condivisione.

Questi valori ci hanno aiutato a stringere dei legami importanti con varie città di tutto il mondo: da Amsterdam a San José, da Parigi a Philadelphia. Solo la scorsa settimana, gli abitanti di San Francisco (California) e Boulder (Colorado) hanno fatto sentire la loro voce in sostegno dell’home sharing.

Oggi è nostra intenzione fare un ulteriore passo in avanti, trasformando questi valori in azioni concrete grazie alla presentazione del Patto della Community Airbnb, il quale è composto da 3 impegni precisi:

  1. Ci impegniamo a collaborare in modo individuale con ogni città e ad aiutare a far sì che  la nostra community contribuisca al pagamento delle loro giusta porzione di tasse di soggiorno.
  2. Ci impegniamo a fornire dei dati trasparenti e ad aiutare le singole città a comprendere al meglio l’attività di home sharingnelle loro comunità, continuando contemporaneamente a proteggere la privacy dei nostri host e ospiti.
  3. Nelle città in cui si verifica una carenza di alloggi per soggiorni a lungo termine, ci impegniamo a cooperare con la nostra community per evitare che gli alloggi dedicati ai soggiorni a breve termine influiscano sulla disponibilità degli altri. Per fare questo, ci assicureremo che gli host accettino una policy che consenta solo agli alloggi che sono residenze permanenti di essere affittati a breve termine.

Questo Patto è solo una delle tante iniziative che vogliamo avviare per dare una mano alle città, che sono la casa delle nostre community. Sappiamo che ci vorrà del tempo per attuare queste misure, che verranno discusse città per città. Siamo tuttavia convinti che il Patto della Community contribuirà a mettere in pratica una serie di azioni concrete per far sì che l’home sharingrenda ancora più forti le comunità di tutto il mondo.